
Smarties.bio presente all'esposizione finale del progetto europeo LiveSeeding, tra ricerca, biodiversità e nuove politiche sulle sementi
Il 10 giugno 2026, il centro conferenze L42 di Rue de la Loi, nel cuore di Bruxelles, ha ospitato la conferenza finale del progetto europeo LiveSeeding: "Change Seeds, Grow the Difference". Un appuntamento che ha chiuso quattro anni di Innovation Action dedicati al miglioramento e alla diffusione del materiale riproduttivo vegetale biologico in tutta Europa, riunendo oltre 100 partecipanti tra ricercatori, produttori sementieri, breeder, rappresentanti della Commissione Europea, un'europarlamentare e organizzazioni della società civile.
Per Smarties.bio è stata anche una giornata speciale: le nostre varietà di radicchio sono state protagoniste dell'esposizione finale del progetto, accanto ai risultati di altre importanti realtà del panorama biologico europeo. Un motivo di orgoglio che conferma quanto il nostro lavoro quotidiano nella selezione delle sementi sia parte di un movimento più ampio, che guarda alla biodiversità come chiave del futuro dell'agricoltura.

Verso il 100% di seme biologico: progressi e sfide ancora aperte
La giornata si è aperta con una panoramica dei risultati scientifici del progetto, presentata dalle coordinatrici scientifiche di LiveSeeding Monika Messmer e Mariateresa Lazzaro (FiBL Svizzera), seguita da una sessione dedicata allo stato dell'arte dell'uso di sementi biologiche in Europa.
Relatrici come Freya Schäfer (FiBL Germania), Stéphanie Klaedtke (ITAB) e Judith De Roos-Blokland (Bejo) hanno evidenziato come i progressi verso il 100% di utilizzo di seme biologico siano ancora disomogenei tra settori colturali e Stati membri, e dipendano da disponibilità del seme, salute sementiera ed efficacia dei meccanismi di coordinamento nazionale. I rappresentanti di Francia (INAO) e Italia (CREA) hanno presentato strumenti pratici come banche dati e sistemi di incontro tra domanda e offerta di seme, mentre Patrizia Pitton (DG AGRI, Commissione Europea) ha delineato i prossimi passi necessari per una maggiore armonizzazione e per accompagnare la graduale eliminazione delle deroghe.
Innovazione nel breeding, Living Labs e biodiversità coltivata
Nel pomeriggio si è aperta la sessione dedicata alla gestione dinamica delle risorse genetiche vegetali e al breeding partecipativo. Mariateresa Lazzaro (FiBL) ha illustrato come i Living Labs attivati in tutta Europa abbiano saputo collegare il miglioramento genetico ai sistemi alimentari locali e alle filiere del territorio. Isabelle Goldringer (INRAE) ha sottolineato il ruolo del materiale eterogeneo biologico e delle popolazioni composite nell'aumentare resilienza e adattamento locale delle colture, mentre Marc Lateur (CRA-W) ha presentato il lavoro del progetto gemello InnOBreed sulle colture perenni e la Carta Collaborativa Europea per il Breeding Biologico della Frutta.
Una sessione specifica è stata dedicata al ruolo dei Comuni nell'avvicinare la biodiversità coltivata ai cittadini: María Carrascosa (Red de Municipios por la Agroecología) ha presentato il Manifesto di Granollers e la crescente rete di città pioniere che integrano la biodiversità coltivata nelle politiche alimentari locali. Federica Pacini (Comune di Scandicci) e Véronique Chable (INRAE) hanno condiviso esperienze di approcci partecipativi di lungo periodo che uniscono enti locali, ricercatori e comunità agricole, mentre Francesca Gori (Rete Semi Rurali) ha presentato i fattori chiave per il successo dei Living Labs.
Le prospettive politiche per il futuro del settore
La tavola rotonda conclusiva ha affrontato il tema delle politiche necessarie affinché sementi e breeding biologici possano davvero svilupparsi. L'europarlamentare Camilla Laureti (S&D) ha ribadito l'importanza di concludere i negoziati del trilogo sul Regolamento PRM, chiedendo procedure di certificazione più semplici e un maggiore sostegno a tutte le aziende agricole e alle aree rurali. Eric Gall (IFOAM Organics Europe) ha evidenziato l'esigenza del settore di stabilità e prevedibilità normativa, mentre Monika Messmer (FiBL) ha espresso l'auspicio che gli sforzi di ricerca avviati con LiveSeeding possano proseguire oltre la fine del progetto. A chiudere i lavori è stato Edwin Nuijten, neoeletto presidente di ECO-PB, che ha ricordato come il breeding biologico debba abbracciare la diversità e non un approccio unico per tutti.

L'esposizione finale: Smarties.bio tra le eccellenze europee
La conferenza si è conclusa con un'esposizione dedicata ai risultati dei Living Labs di LiveSeeding e delle realtà partner del progetto: i prodotti di Floriddia Farm, le antiche varietà di grano di ÖMKi, il breeding partecipativo del grano saraceno di INRAE e dei suoi partner, le varietà rare di ProSpecieRara e Sativa Rheinau e, non da ultimo, le nostre varietà di radicchio Smarties.bio, con un simpatico Raw Bar organizzato nella hall della sala conferenza, con valutazione live interattiva di tutti i partecipanti attraverso la app SeedLinked. La giornata si è chiusa in musica, con il concerto del Chorale Equinox.
Uno sguardo al futuro, insieme
Il giorno precedente, martedì 9 giugno, sempre a Bruxelles, si era tenuta la Conferenza Europea sul Finanziamento delle Sementi Biologiche "Grow the Difference and Scale It" (dalle 15:00 alle 17:30, seguita da un cocktail di networking fino alle 18:30), che ha posto le basi per le riflessioni della giornata conclusiva. Dalle due giornate è emerso un messaggio condiviso da tutti i partecipanti: costruire sistemi agricoli e alimentari resilienti richiede innovazione, collaborazione, ma anche politiche pubbliche di sostegno e maggiori investimenti, pubblici e privati, nel miglioramento genetico biologico.
Oltre ai risultati scientifici, ciò che resta di LiveSeeding è soprattutto la rete costruita in questi quattro anni tra ricercatori, breeder, decisori politici, agricoltori e aziende sementiere come la nostra: una comunità che continuerà a lavorare per l'innovazione e la sostenibilità dell'agricoltura europea ben oltre la durata del progetto.
Essere stati parte di questo percorso, con le nostre varietà esposte a Bruxelles accanto a quelle di altre realtà che condividono la stessa visione, per noi di Smarties.bio è la conferma che la qualità delle sementi e la biodiversità agricola sono davvero le radici da cui far crescere il futuro dell'agricoltura, in Italia come nel resto d'Europa.