
Presentata a Milano la nuova Guida Buon Ricordo 2026, giunta alla sua 62ª edizione. Nel corso dell’anteprima milanese è stata annunciata l’entrata di cinque nuovi ristoranti all’interno dell’Unione Ristoranti del Buon Ricordo, la prima associazione di ristoratori nata in Italia nel 1964 con l’obiettivo di salvaguardare e valorizzare le tradizioni gastronomiche regionali italiane.
La Guida 2026, dal titolo “I ristoranti del Buon Ricordo – Attraverso un paese e la sua cucina”, raccoglie oggi 111 ristoranti, di cui 8 all’estero, che rappresentano l’eccellenza della cucina territoriale italiana e della sua interpretazione nel mondo. Come da tradizione, ogni ristorante è identificato dal celebre piatto del Buon Ricordo, dipinto a mano, sul quale è raffigurata la specialità della casa. Il piatto viene donato agli ospiti che degustano il menù dedicato, diventando un ricordo tangibile di un’esperienza gastronomica unica.

Tra le novità più significative di questa edizione spicca l’ingresso del ristorante Nostrana di Portland, Oregon (Stati Uniti), realtà molto apprezzata per la sua interpretazione autentica della cucina italiana. Il locale, guidato dall’executive chef Bryan Alan Donaldson e punto di riferimento per gli amanti della gastronomia italiana negli Stati Uniti, ha scelto come specialità l’“Insalata Nostrana”, piatto che entra ufficialmente a far parte della tradizione del Buon Ricordo.
Già un’icona quando aprì Nostrana nel 2005, la chef Cathy Whims è ancora oggi considerata “la decana della cucina italiana a Portland”. Tra i motivi di questo riconoscimento c’è anche la celebre Insalata Nostrana, un classico moderno che richiama sia la tradizionale Caesar salad sia le iconiche cicorie italiane, rimanendo al tempo stesso profondamente legata alla tradizione agricola. Protagonista del piatto è la Cicoria Rossa di Verona Smarties.bio, arrivata fino alla cucina di Cathy Whims grazie al Progetto Gusto Italiano, iniziativa dedicata alla promozione e alla salvaguardia del patrimonio orticolo italiano e della sua biodiversità. Attraverso questo percorso, negli Stati Uniti hanno iniziato a coltivare con successo il Radicchio Rosso di Verona e molte altre varietà presenti nel catalogo Smarties.bio, contribuendo alla diffusione internazionale di queste eccellenze orticole italiane. Tutto ciò è motivo di soddisfazione per Smarties.bio che da tempo collabora con questa realtà di condivisione delle varietà orticole e della cultura gastronomica italiana anche oltre i confini nazionali.
Questa nuova adesione conferma ancora una volta come la cucina italiana continui a essere un patrimonio vivo e dinamico, capace di unire tradizione e innovazione e di creare ponti culturali tra territori lontani, mantenendo sempre al centro la qualità delle materie prime e il rispetto delle radici gastronomiche.